
Mettiamo quello che ci piace, direte voi
Mettiamo quello che ci piace, direte voi, e condivido in pieno: anche a me piace indossare quello che mi ispira in quel momento, senza pensare al modello, allo stile o al colore.
E sbaglio. Già, perché i gioielli non si indossano a caso, bisogna considerare diversi aspetti, il primo dei quali è non unire argento e oro oppure oro giallo e oro rosa.
I gioielli si scelgono a seconda dello stile dell’abito: per esempio, se è accollato, non dobbiamo indossare alcuna collana, come pure se è un monospalla.
Restando sull’argomento “collane”, se il nostro abito ha la scollatura poco pronunciata, allora possiamo metterne una di lunghezza media e volume importante, oppure un punto luce.
Con l’abito senza spalline puntiamo su una collana grande e corta oppure su una catena sottile con un ciondolo molto grande.
Sullo scollo a V dobbiamo avere gioielli che lo evidenzino, per esempio una collana importante, ma raffinata ed elegante, oppure una collana con un grande pendente; comunque, scegliamo tra collane lunghe e pendenti proporzionati alla profondità della scollatura.
Se il nostro vestito ha lo scollo rotondo, la collana deve essere di lunghezza media, non molto grossa ma nemmeno molto sottile, e senza ciondoli.
La scollatura quadrata richiede collane di media lunghezza e di grande volume.
Chi di voi ama il collo alto, il “dolcevita”? Io moltissimo e lo utilizzo spesso. Qui dobbiamo scegliere collane lunghe, portate anche a più giri, con pietre colorate oppure con grandi ciondoli.
Meno frequente è lo scollo a barca, ma se il nostro abito ha questa caratteristica dobbiamo optare per una collana lunga con pendente, valutandone anche una a doppio filo o a più fili,
Visto quante “regole”? E abbiamo parlato solo di collane! Ma approfondiremo l’argomento analizzando anche i bracciali e gli orecchini.
A presto.
Gabriella





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